Late as usual!

martedì, dicembre 06, 2005

Everytime you close your eyes...

Ultimi tempi decisamente rock'n'roll, abbiamo fatto per 3 settimane di fila quelli del lunedì del Rolling Stone, per vedere Maxïmo Park + Kaiser Chiefs, poi Bloc Party insieme a dei supporter che ho rimosso dalla memoria, quindi i dEUS, già reduce dalla data bolognese insieme al fan club italiano al completo, o almeno alla sua ben nutrita sezione su DeBaser.it. Ultimi solo come sequenza, We Are Scientists + Wolf Parade, sfidando neve e partite.

Infine provo una strana sensazione quando improvvisamente qualche canzone che mi aveva colpito riscontra interesse, è il caso degli Arcade Fire che sembrano aver realizzato un vero indie anthem da ballo: Rebellion (Lies) è programmata pressoché ovunque, quando parte improvvisamente al termine del concerto dei dEUS al Velvet di Rimini nel caos da fuga, mi sembra la colonna sonora perfetta per liberare l'energia trattenuta fino a quel momento e correre a cercare gli altri sparsi nel locale e scambiarsi commenti e sensazioni...

Banalizzando posso dire che tutto questo, compresa la neve che ha spesso fatto compagnia in questi giorni, mi ha fatto un gran bene. Assurdamente mi viene in mente la mia insegnante del liceo, la quale nel finto tentativo di farci esprimere raccontando un po' di noi stessi anziché commentando il brano di turno, ci metteva in bocca la frasetta imparata a memoria che ho già dimenticato ma che in sostanza diceva che si ascolta musica e si va in discoteca per dimenticare i problemi.
Ovviamente non era ammessa replica a questa verità assoluta, come nel più tipico rapporto insegnante-studente, ma in fin dei conti sulla distanza aveva ragione lei e d'altronde se anche una Madonna è ritornata su questa filosofia probabilmente sarà una teoria anche un po' miope, ma affatto sbagliata. Forse spesso alla musica si chiede troppo: ascoltare musica è semplicemente qualcosa di un potere straordinario.

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