Late as usual!

venerdì, gennaio 27, 2006

Midnight In A Perfect World

Finora il mio rapporto nei confronti di Extreme Programming è sempre stato piuttosto conflittuale: se da un lato condivido l'idea di cercare un modo migliore per lavorare nella produzione software, dall'altro i racconti delle esperienze di chi lo ha provato mi sono sempre sembrati appartenenti ad un mondo tanto perfetto quanto irreale dove tutte le persone vanno d'amore e d'accordo, accettano di buon grado delle imposizioni (roba mai vista!) e, in ultima analisi, producono e soddisfano in toto i clienti e magari non fanno neanche tardi in ufficio.

Anche l'impressione portata a casa da JavaPolis seguendo la presentazione Agile Software Development on Large Projects non è stata troppo diversa, qualcosa di troppo ideale per essere vera, specie se condita da filmatini del team al lavoro che ridono tutti insieme davanti ai monitor o durante le riunioni, o ancora si scambiano allegramente un orsetto come staffetta per le attività da svolgere in sequenza: sembrava quasi di assistere alla messa in scena del capolavoro del maestro Ejzenštejn, la Corazzata Potemkin, da parte di Fantozzi e combriccola davanti al megadirettore... ma gli sarà pure capitato un problema che sia uno a questi?!

Ora invece sto partecipando agli incontri del neonato Milano XP-UG e devo dire che le cose si presentano decisamente meglio. Sicuramente ciò che ha contribuito a sciogliere l'iniziale reticenza è stato il fatto che il promotore del gruppo milanese fosse Renzo Borgatti, che ben conosco per le attività del JUG Milano, ma in generale dopo questi primi incontri mi è sembrato di vedere una positiva evoluzione nel modo di trattare l'argomento. Sembra finalmente sparito quell'approccio dogmatico per il quale tutti quelli che non fanno Extreme Programming vengano liquidati come unenlightened dal santone di turno o l'apprendimento assimilabile ad un percorso spirituale di seconda mano (anche se qui - tirata d'orecchio - 'sta roba ogni tanto spunta...).
Soprattutto, Extreme Programming non sembra più il tentativo di vendere una panacea contro tutti i mali con tecniche da multi-level marketing, ma, ben più concretamente, un semplice modo di impegnarsi insieme per arrivare ad un modo migliore e più efficace di lavorare... magari anche divertendosi!

Ultima nota, ovviamente musicale: il primo meeting si è concluso in un ottimo aperitivo all'Art Factory di via Costa ed ascoltare quel DJ Shadow mi è sembrato di un tempismo quasi sospetto!

XP UG Milano, Extreme Programming

La bocca della verità

Le figlie dei tuoi amici saranno anche tanto carine, ma, quando ti vedono ricoperto di indumenti da alta montagna anche se sei a Milano, di ritorno da una giornata di lavoro della quale metà l'hai trascorsa sui mezzi a causa della neve, e ti dicono pure che lo zio non sembra ma è vecchio, in quanto il condizionale non è ancora contemplato, questa bocca della verità ti verrebbe una gran voglia di cucirgliela...

martedì, gennaio 17, 2006

Java@Mac@Work

Giovedì scorso una bella serata da Mac@Work per il Meeting #14 del JUG Milano.
Dopo l'ottimo intervento di Matteo e Vincenzo su MobUp, ho avuto occasione di parlare di alcune fra le mie droghe quotidiane, Java e Mac.

Qui le slide delle presentazione, redatte con la versione più recente di NeoOffice, ma esportate in PDF con OpenOffice.org 2.0 X11, in modo da mantenere navigabili le URL internet inserite nel testo, almeno finché NeoOffice non verrà aggiornato in modo da utilizzare la versione 2.0 di OpenOffice, al posto dell'attuale 1.1.5.

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mercoledì, gennaio 11, 2006

GTD

Nessuna macchina, GTD sta per Getting' Things Done, una teoria piuttosto pragmatica di organizzazione del proprio lavoro, proposta da David Allen, professione time management guru.

Ben Hammersley ne ha scritto un bell'articolo, peraltro con una buona dose di ironia che non guasta, disponibile online sull'area Business del sito del Guardian qui.

Tutto molto interessante, ma la cosa mi fa venire in mente i tempi in cui gli amici dell'università mi prendevano in giro per il fatto che occupassi più tempo a tirar giù liste di cose da fare che a rimboccarmi le maniche; una vera ossessione, si trovavano foglietti con titolo TODOLIST pressochè ovunque, quindi a ragione possiamo ben dire che anche le pulizie di casa latitassero...

Fra l'altro a cercare fra le mie cose potrei ancora trovare un fenomenale post-it autografo, summa del livello di delirio raggiunto, contenente le seguenti voci:
  • mangiare
  • fare una lista di cose da fare

Ed ora? Le liste si sono fatte elettroniche nei formati più diversi, ma sempre lì stanno...

GTD

domenica, gennaio 08, 2006

Pinguini dormono

PICT0189
PICT0189,
originale inviato da dreamyshade.
Ormai il bel sitarello dei Pinguini vive solo di chat, chi si iscrive fa la muffa ad aspettare l'approvazione, il forum non se lo fila nessuno, gli articoli vengono pubblicati con il contagocce ed una bozza di un mio stupidissimo intervento è andata cancellata.

Mi verebbe da dire che i pinguini dormono, come in questa simpatica foto trovata su Flickr, contrassegnata però da un dubbioso commento (there's a penguin in my bed! oh nooo!) e da un tag rivelatore, adultery!
Ah, quante cose possono raccontare i tag!

venerdì, dicembre 23, 2005

Appunti da una Riunione (appena prima di Natale)

christmas candle
christmas candle,
originale inviato da magomarcelo.
Mi distraggo fra le ultime chiacchiere con una parvenza di serietà, mentre siamo tutti in attesa del momento in cui stappare bottiglie, lavare di spumante il primo portatile raggiungibile, che sarà ovviamente il mio, e finalmente ingozzarci di panettone!
Auguri a tutti!

E nel frattempo qualcosa di nuovo da leggere, il resoconto del concerto del coro Cantosospeso, una recensione particolarmente adatta a questi giorni di vacanza...

lunedì, dicembre 19, 2005

Back from JavaPolis

tributo involontario
Eccoci di ritorno da Anversa, una città a dir poco stupenda, dove si è svolta JavaPolis 2005, in compagnia dei campioni con i quali far colazione, se solo fossimo riusciti ad arrivare alla conferenza in tempo per vedere i tavoloni con i vassoi ancora carichi di brioche... poco male, grazie alle gentilezza del BeJUG che ci ha invitato, abbiamo potuto recuperare con le ottime birre locali! Anche se qua dovrei evitare di utilizzare il plurale visto che mi è toccato solo assaggiare: mai andare in un posto dove birra e cioccolato sono superlativi se il medico ti ha messo in bianco per eccesso di stravizi!

Tecnicamente la conferenza è stata excellent, volendo citare il vulcanico Bruno, ed è davvero entusiasmante poter dare un volto a tanti nomi noti del pianeta Java e non solo. É stata anche l'occasione di assaporare un bignami di Bruxelles ed Amsterdam e, se solo avessimo avuto qualche giorno in più, probabilmente Bruno ci avrebbe rintronato fino a convincerci ad andare pure a Berlino, Parigi, Londra e Copenaghen: praticamente lo stesso effetto del muoversi dalla Puglia al nord, hai la sensazione che qualsiasi posto tu conosca sia finalmente raggiungibile con poco! Menzione speciale infine per Daniele Galluccio, ottima e preziosa guida, il quale ci ha risparmiato la presenza 24/7 di Bruno ed evitato che arrivassimo a realizzare il primo esperimento di Refactoring su un essere umano :D Non ultimo un saluto a tutti gli amici dei JUG sparsi per l'italia!

Per il resto con Renzo ci siamo divertiti a fare qualche intervista, che presto pubblicheremo sul podcast anche se la sfiga ha voluto che per vari motivi il risultato non fosse quello sperato... chissà, vista la disponibilità di tanti, si potrebbe provare a fare qualcosa in remoto con chat audio/video o via mail stile le "5 questions to..." su DeBaser.it...

Sarebbe anche molto bello riuscire ad organizzare qualcosa di questa qualità e dimensioni in Italia, in fin dei conti la catena di multisala da cui deriva il nome della manifestazione è presente anche da noi, mancherebbe giusto la credibilità derivante da qualche progetto open source di grido come potrebbe essere uno Spring e la disponibilità di sponsor interessati a non rovinare una conferenza tecnica con eccessi marketing, ma non si sa mai che la cultura della condivisione non prenda piede anche in Italia e qualcosa ne venga fuori, i segnali positivi ci sono...

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